sabato 20 novembre 2010

RISCHI DEL SALE RAFFINATO E BENEFICI DEL SALE MARINO INTEGRALE E DI ALTRE ALTERNATIVE AL SALE RAFFINATO

Foto di Alessandra Cenci – Mar Morto (Israele)

La vita nasce dalle profondità saline degli oceani, batteri ed alghe azzurre sono stati i primi esseri viventi. L’ importanza del sale nell’alimentazione era ben nota, in quanto spesso gli antichi greci e romani lo utilizzavano come moneta di scambio, da cui l’origine della parola salario. Il sale è importante per la trasmissione degli impulsi nervosi, per il bilancio idrico salino del sangue e di tutti i liquidi corporei; eppure oggi sono tristemente noti molti problemi legati ad un eccessivo utilizzo di sale come l’ipertensione, ritenzione idrica, edemi, fino ad alcune forme di tumore allo stomaco. Purtroppo la gran parte del sale che si trova oggi in commercio non è più quello ottenuto dalla semplice evaporazione dell’acqua di mare, ma è composto per l’98% da cloruro di sodio, inoltre è stato sottoposto ad un processo industriale di raffinazione privandolo degli altri oligoelementi essenziali considerati a torto impurità e sbiancato artificialmente. Il sale marino integrale, ossia quello ottenuto per semplice evaporazione dall’acqua di mare, contiene una concentrazione ridotta di Sodio, ed una maggiore concentrazione di Potassio e Magnesio, Calcio, Iodio e Fluoro, ma anche tracce di ferro, zinco, rame ed altri. La composizione dell’acqua di mare e quindi del suo sale è molto complessa e varia a seconda delle aree geografiche, della geologia del suolo, dalle caratteristiche delle specie animali e vegetali appartenenti a quel dato ecosistema e via via. Eppure una ricerca di Geleijme J. su British Journal 1994  ha dimostrato che negli ipertesi l’utilizzo del sale marino integrale ha ridotto la pressione arteriosa grazie all’effetto benefico del potassio e del magnesio e del calcio. La pressione arteriosa è infatti regolata dall’equilibrio del calcio, del magnesio e del potassio in relazione al sodio. E’ stata anche trovata una correlazione tra carenza di magnesio e rischio di infarto. Ovviamente anche questo sale va utilizzato con molta moderazione, e bisognerebbe limitare il consumo di alimenti in commercio con sale aggiunto. Un altro problema della raffinazione riguarda lo Iodio. Poiché come scrivevo sopra, poiché con la raffinazione vengono persi la gran parte degli altri oligoelementi, si è pensato di arricchire il sale raffinato con lo Iodio. Il sale iodato è un integratore chimico non è naturale. I Dott. Noel R. Rose e L. Rasooly, immunologi della Johns Hopkins University (USA) hanno dimostrato che “mentre una minima quantità di iodio, quale quella presente nell’acqua di mare, è necessaria per il buon funzionamento della tiroide, un eccesso di Iodio può portare ad una tiroidite autoimmune in soggetti che hanno un patrimonio genetico suscettibile. Del resto come scrive il Dott. Bottaccioli nel suo libro “Immunità salute e cervello” era noto già da tempo che in persone con disturbi di aritmia, trattate con amioradone, un farmaco anti aritmico che contiene Iodio, si verificava una più elevata presenza di autoanticorpi contro la tireoglobulina, la sostanza da cui la tiroide sintetizza i propri ormoni. Infine alcuni studi sperimentali hanno inoltre evidenziato come il fluoro contenuto naturalmente nel sale marino integrale sia in grado di prevenire la formazione della carie dentaria, e proprio grazie alla presenza del cloruro di sodio e all’importante equilibrio con gli altri oligoelementi il suo processo di assorbimento risulta molto maggiore (Rao, R. Jagadiswara Am. J. Clin.Nutr 1971, Hadjimarkos Nature 1962). Al pari dello zucchero raffinato anche il sale raffinato se consumato in grandi quantità può dare assuefazione. E’ importante quindi, ridurre con consapevolezza la quantità. Ciò non significa che non possiate trovare altre alternative. Oltre ad un limitato consumo di sale marino integrale, un’ altra alternativa è rappresentata dall’uso del gomasio. Il gomasio è ottenuto con semi di sesamo tostato, con aggiunta minima di sale marino integrale, a volte lo si trova anche arricchito di alghe. E’ ottimo per condire insalate ed insaporire zuppe e stufati, ricco naturalmente di calcio, ferro, vitamina A e B, aiuta la digestione e rafforza l’organismo a prevenire le malattie. Lo trovate principalmente nei negozi biologici. Per concludere sui benefici del sale marino ed in particolare quelli del Mar Morto, un bagno in acqua calda di una ventina di minuti con almeno mezzo chilo di sale aiuta a depurare la vostra pelle e la vostra “mente” dalle tossine accumulate e vi ridà lucentezza e riposo.

Da: http://www.sale-salute-benessere.it/it/articolo_1_1_68_sale/il-sale-integrale.html
Francesco Bottaccioli e Anna Carosella “Immunità, cibo e cervello” – Ed. Tecniche Nuove
http://freenfo.blogspot.com/2007/11/sale-marino-integrale.html

6 commenti:

  1. Complimenti per l'articolo, ma soprattutto complimenti per la meravigliosa foto! Anche a me piacerebbe fare un bagno nel Mar Morto!Saluti

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  2. Io ci sono stato è bellissimo! Andateci.... ma non assaggiate il sale!!! Forza Ale e forza WOW

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  3. Davvero interessante! La cosa dello iodio integratore chimico non la sapevo, grazie! :)

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  4. veramente interessante questo articolo... io soffro ultimamente di pressione alta.. e avevo eliminato il sale.. ora so che posso concedermi un po' di sale integrale marino.. grazie..

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  5. Ciao, da brava ignorante ho sempre pensato che l'unica funzione del sale fosse quella di insaporire gli alimenti, ma non avevo mai pensato ad un suo uso cosmetico o terapeutico. Leggendo questo libro mi si è aperto un mondo di ricette e soluzioni (economiche): http://www.prodottidibenessere.it/it/libri-di-aromaterapia-e-musica/2735-il-miracoloso-sale-marino-440260.html

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  6. http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/11/09/grigio-rosso-o-solo-sporco/

    http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/12/09/sale-rosa-dellhimalaya-no-grazie/

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