sabato 10 dicembre 2011

LA VITA CHE VUOI


Riprendo a scrivere sul blog dopo molti mesi, ma con una bella sorpresa per tutti i lettori del mio blog e non solo…. Forse qualcuno ricorda il post che avevo scritto sul blog intitolato la vita che vorresti, dove descrivevo la storia della farfalla monarca che riesce a compiere dei voli migratori dal Canada al Messico, come metafora, per dimostrare che, ognuno di noi è come la piccola farfalla monarca; nel senso che sa realmente dentro di sé ciò che vuole, e come fare per ottenerlo, anche se a volte non ne è pienamente consapevole … Queste capacità sono insite all’interno di ogni essere umano. Anche se siamo tutti simili dal punto di vista fisiologico, ognuno di noi è una persona unica ed irripetibile e nasce con lo scopo di poter realizzare al massimo i suoi talenti. Se non ci riesce non è per una sua reale mancanza, ma per via di alcune errate credenze acquisite nel passato, che non gli permettono di esprimere al massimo il proprio potenziale. Come vi sentite? Pensate davvero che le cose accadano senza una logica, che esista solo la fortuna e la sfortuna, o al contrario che forse siete nati per un obiettivo più profondo, ossia per poter realizzare la vostra missione di vita?
Se non scopri chi sei veramente, rischi di vivere una vita senza soddisfazioni. Hai bisogno di capire quale è la convinzione che supporta la tua identità, in modo da ottenere informazioni sulla vita che vuoi. Arriva un momento in cui ogni cellula del corpo vuole farci vivere un salto di qualità nella vita e questo presuppone conoscere lo scopo della nostra esistenza. L’evoluzione è un processo naturale insito nel nostro DNA.  In due o tre mesi il nostro corpo cambia completamente tutte le cellule. Se la nostra natura vuole cambiare e la mente no, si genera sofferenza, perché la nostra natura è nel cambiamento … L’unica vita che tu devi vivere è la tua, questo non presuppone che tu non possa vivere un’altra vita, e che tu possa non sapere qual è la tua, ma il prezzo da pagare è una continua sofferenza e un senso di insoddisfazione permanente. Non è detto che quello che tu credi di essere sia quello che tu vuoi veramente, ma hai un solo modo per scoprirlo, lasciati guidare dal tuo cuore … Siete pronti?  La sorpresa è che in questi mesi ho scritto un libro, che ora vi presento attraverso queste righe. Vi racconto come nasce. Nella vita sono biologa ricercatrice, ma sono almeno venti anni che coltivo la passione per la salute naturale, psicologia, filosofia e benessere e per tutta la natura. Un anno fa ho inaugurato il blog “Naturalmente Sani”. Questo piccolo blog  amatoriale, costruito senza alcuna pretesa, seppur nella sua semplicità, era stato creato con amore e con passione e le persone lo hanno avvertito… Da quel blog sono iniziate ad accadere una serie di eventi favorevoli, magici, tra i quali come uscito fuori da una lampada di Aladino si è materializzato Chris Di Meo. Chris Di Meo per chi non lo conosce NLP International Coach certificato direttamente da John Grinder co-creatore della PNL con Richard Bandler (Programmazione Neuro Linguistica) e Omega Coach certificato direttamente da Roy Martina, allievo anche di Anthony Robbins (espansione della propria identità), di Deepak Chopra (interazione mente/corpo e spiritualità), di John Gray (relazioni uomo/donna) e John Withmore (personal, business e coorporate coaching). Chris collabora con Patricia Martina, e creano insieme il Munay Life Coaching.  Ebbene Chris mi ha invitato ad un suo seminario di cinque giorni “Peak Performance Life” con lo scopo di scrivere un  libro un diario di bordo, che ho arricchito con nozioni scientifiche e con la sua collaborazione tecnica, che ha anche per l’occasione registrato una sua meditazione. Sono profondamente grata a Chris che ha avuto fiducia in me prima ancora che io la avessi in me stessa. Non avevo mai scritto un libro fino ad ora, e nonostante ciò, quando Chris me lo ha proposto comunicandomi tutto il suo entusiasmo, non sono stata neanche un attimo a pensarci su, ho risposto immediatamente con gioia seguendo la forza di propulsiva del mio cuore! Ero troppo contenta per avere dei dubbi! Non ho avuto dubbi neanche quando sono tornata dal seminario e ho iniziato a scrivere. Sarebbe stato bello isolarmi in un bel posto e dedicarmi alla scrittura, ed invece ho ripreso il mio lavoro tutto il giorno, molte sere dopocena scrivevo al computer. Questo libro per me è stata una grande sfida, perché mi costringeva ad essere veramente coerente con me stessa, non avrei potuto scrivere cose di cui non ne fossi più stata convinta una volta confrontandomi con la vita di tutti i giorni!
 Fortunatamente esistono molti modi per superare i pensieri limitanti, ed i condizionamenti negativi che ne sono alla base e questo libro che vi presento si propone nel suo piccolo di creare un’ alternativa valida. Siamo eredi del dualismo cartesiano mente-corpo, ma dalle recenti ricerche della fisica quantistica, ora sappiamo che quel mondo apparentemente di causa ed effetto esiste nelle sue infinite possibilità di eventi sovrapposti, per cui prendendoci la responsabilità di noi stessi possiamo finalmente attrarre ciò che vogliamo. Infine la scoperta dei neuroni a specchio ha dimostrato finalmente la base molecolare dell’empatia, l’unica per poter costruire per sé stessi e per gli altri la vita che vogliamo! Scopri quindi con questo libro come abbattere quelle vecchie credenze limitanti per realizzare il tuo potenziale e per vivere la vita luminosa che meriti!
Chris Di Meo & Alessandra Cenci “La vita che vuoi”. Ed. Darwin

lunedì 16 maggio 2011

VINCI LA SFIDA DEL CAMBIAMENTO

Foto di Alessandra Cenci- Monti della Tolfa
Viviamo in un mondo continua in accelerazione, siamo perennemente bombardati da stimoli di ogni sorta, siamo continuamente pressati dallo stress e dalla preoccupazione eppure la qualità della vita è cresciuta negli ultimi anni, ed è in generale migliore rispetto alla generazione passata. Che è successo? Il cambiamento dell’umanità negli ultimi anni è paragonabile a quello che prima accadeva in secoli, e non solo da un punto di vista climatico. La gente è diventata più reattiva e più insofferente, perché è più stressata. Il livello di stress è inversamente proporzionale alla nostra pazienza. Pochi anni fa è nato internet. Mentre la stampa nello scorso millennio per affermarsi, ha avuto bisogno di secoli, internet ha avuto bisogno di pochi anni. Sono due ere differenti. L’era pre-internet era l’era delle informazioni. Una generazione fa bastava un diploma per ottenere un lavoro di prestigio e ben retribuito, fino a una ventina d’anni fa una laurea, oggi non bastano due o tre lauree con annessi dottorati e specializzazioni. Le informazioni che oggi troviamo su internet, in modo spesso gratuito, dopo pochi minuti di navigazione, una volta si trovavano in mesi o anni. Siamo passati dall’era delle informazioni, all’era delle comunicazioni. Oggi in tempo reale, puoi ottenere qualsiasi informazione, da qualsiasi parte del mondo. Oggi se tutti abbiamo le stesse informazioni a portata di mano, quello che conta, è come le usiamo, sia verso l’esterno, ossia verso gli altri, sia verso l’interno, noi stessi. Come scrive Anthony Robbins “Da una cultura primariamente “industriale” si è passati ad una cultura della comunicazione. Nel mondo moderno quindi, la qualità della vita è determinata dalla qualità delle nostre comunicazioni, e ciò vale sia per ciò che pensiamo e diciamo di noi stessi, al nostro modo di muoverci e di comunicare con il mondo esterno.”. Da ciò ne consegue, che un mondo in costante evoluzione come il nostro, richiede una migliore adattabilità. Mentre grossi passi avanti si sono compiute nelle tecnologie, molti pochi passi avanti, si sono effettuati nei metodi di insegnamento. I metodi di insegnamento nelle scuole sono rimasti gli stessi della generazione dei nostri genitori, e perciò sono diventati anacronistici. Nella scuola né ai nostri figli, né agli insegnanti vengono date lezioni sulla comunicazione. Vengono ancora premiate le capacità di riportare le informazioni, non importa se imparate a pappagallo. Altro voto importante è quello della condotta. Non importa se lo studente “fa finta di ascoltare”, e purtroppo, chi per reale entusiasmo tende a fare domande al professore, viene spesso penalizzato. Questo ne consegue che la maggior parte degli adolescenti e degli adulti iniziano a diventare passivi e distaccati e perdono quel naturale entusiasmo che li caratterizzava da bambini. Poiché a scuola ci hanno insegnato che gli errori sono da evitare il più possibile, il nostro cervello ha cominciato a riprogrammarsi sull’evitare di sbagliare e sostituendo nei casi peggiori a quello entusiasmo spontaneo l’ indifferenza e l’ apatia. Eppure, imparare è un processo attivo e dipende spesso più dall’allievo che dal maestro. Il maestro può essere il migliore del mondo, ma se non siamo pronti ad imparare e a mettere in pratica i suoi insegnamenti, le sue parole sono vane. Un proverbio Zen dice che il maestro arriva, quando il discepolo è pronto. Imparare significa evolvere, vuol dire creare nuove sinapsi, collegamenti neuronali, nella corteccia cerebrale, ed attivarne in modo sinergico nuove aree. Oggi qualcosa sta cambiando significativamente. L’impiegato modello degli anni settanta seguiva meramente le indicazioni del suo principale, ora deve essere propositivo, deve saper lavorare in squadra. Si avverte la necessità di un cambiamento a vari livelli, ma purtroppo neanche le nostre università più prestigiose sono ancora pronte. Persino nel corso di laurea in medicina, nonostante i continui avanzamenti della ricerca, non sono previsti esami sulla comunicazione. Un medico deve essere consapevole che il suo modo di comunicare con il paziente, di essere empatico, può potenziare o addirittura ostacolare la sua terapia di guarigione. Anche se oramai sono noti questi effetti, non vengono ancora sufficientemente presi in considerazione. Anche se ora ci possiamo permettere più cose rispetto al passato, il malessere emozionale della nostra generazione, non era così acuto, nelle generazioni precedenti. Nel 2020 è previsto che la seconda patologia che avrà maggiormente impatto sull’assenteismo al lavoro, sarà la depressione. In passato non esisteva un così alto consumo di droghe, psicofarmaci ed alcool. Come scrive Deepak Chopra nel libro “Reinventare il corpo, risvegliare l’anima” “ I ricercatori hanno scoperto che i bambini che sono dipendenti da videogiochi, ipod internet, mentre sviluppano le abilità necessarie per accedere rapidamente alle informazioni, di contro risultano lenti in altre aree che sono preposte alla creazione di legami sociali ed alla capacità di rendersi conto delle emozioni”, e si intuisce che a lungo andare può diventare un comportamento rischioso. Le dipendenze da droghe, psicofarmaci, internet, ecc… si verificano perché gli strumenti che abbiamo oggi non funzionano più. Alla generazione precedente è stato insegnato che LAVORO, CASA, FAMIGLIA erano le tre mete fisse per star bene; oggi non hai più la sicurezza anche se le hai tutte e tre. Le difficoltà della vita, la precarietà del lavoro a volte rinforza i matrimoni o le unioni, ma molte volte le può spezzare. Essere un genitore oggi è più difficile che in passato. I figli vanno su internet, su facebook, devi imparare a gestire la tua emotività, devi imparare la sua lingua, leggere, informarti, altrimenti voi ed i vostri figli parlerete due lingue diverse, e si creeranno conflitti generazionali. Io vi dico che se perdete la sfida “rimarrete impantanati nella palude dello stress e frustrazione, ma se vincete, avete cento volte di più rispetto al passato la possibilità di migliorarvi! Un tempo il Q.I. era considerato il massimo dell’intelligenza; si diceva “E’ bravissimo a scuola, allora è intelligente”… salvo poi “suicidarsi da grande”. Da quando Goleman scrisse “L’intelligenza emotiva”, molte cose sono cambiate radicalmente. Oggi oltre al Q.I., esiste il Q.E. che è l’abilità di gestire le emozione. Buona parte del successo nella nostra vita pratica, deriva dal nostro quoziente di intelligenza emozionale che oggi in un colloquio di lavoro, comincia ad essere considerato di più, rispetto al Q.I. Vi do una bella notizia: l’intelligenza emotiva si può imparare. Oggi oltre agli psicologi, esistono nuove figure come i coach. Ho letto entrambi i libri di Roberto Re, che mi hanno appassionato, e pochi giorni fa ho partecipato ad un suo seminario a Roma. Questi appunti li ho presi da un suo seminario. Ebbene ci tengo a scrivere che lui è veramente una persona eccezionale, è un grande trainer, una persona molto carismatica e con un’intelligenza molto viva, ma allo stesso tempo anche una persona di estrema simpatia e semplicità. Sono stata al suo seminario ,dopo una giornata di duro lavoro, la sera dalle 20 alle 24,30. Vi dico che quelle ore per me sono volate, ed il giorno dopo pur avendo dormito poche ore ero molto energica. Lui non è il “guru che allieta gli stressati”, e chi va ai suoi seminari è gente già motivata di suo, con un quoziente medio altto e paradossalmente sono quelli che ne avrebbero meno bisogno. Vi voglio semplicemente dire con il cuore che chiunque di voi può vincere la sfida del cambiamento, ma dovete allenare il quoziente emozionale, e per questo dovete impegnarvi a dedicare più tempo anche alla vostra crescita personale, perché al giorno d’oggi se volete essere al passo con i tempi, non ne potete più fare a meno.

Per saperne di più:
http://www.hrdonline.it/
http://www.robertore.com/
http://www.hrditalia.net/

giovedì 21 aprile 2011

STRACCETTI DI VITELLONE ALLE CAROTE E RADICCHIO CON SUCCO DI MIRTILLO

Foto e ricetta di Alessandra Cenci


Ingredienti per 2 persone: 300 gr. Fettine di vitellone, una cipolla bianca, un radicchio di Chioggia, tre carote, 2 gambi di sedano, una bottiglia di succo intero di mirtillo, olio extravergine d’oliva, santoreggia, latte mezzo bicchiere o in alternativa panna di soia, sale marino integrale, paprika

Ho messo questa ricetta anche per far contenti i non vegetariani, visto che la pasqua è in arrivo, ma con delle piccole premesse. La carne per avere i migliori benefici deve provenire da allevamenti biologici, dove all’animale non vengono somministrati ormoni, antibiotici per favorirne la crescita, e non vive in spazi ristretti, ma è libero di pascolare. La carne rossa contiene il ferro e la vitamina B12, ed alcuni aminoacidi, che sono essenziali. Si può avere un’ alimentazione corretta anche essendo vegetariani, ma con la garanzia che si introducano nella dieta anche uova, latte e yogurt. Per i vegetariani vegani il discorso si complica, perché i cereali sono privi di lisina che è un’aminoacido essenziale che si trova nella carne e nella quinoa ed amaranto, mentre le leguminose sono prive di metionina, un altro aminoacido essenziale che si trova nelle proteine animali, per cui dovrebbero essere seguiti da medici o da biologi nutrizionisti esperti, ed assumere costantemente degli integratori. Non è necessario mangiare la carne spesso, se si introducono nella dieta anche il pesce, latte o yogurt, le uova ed i legumi, anche una volta o due volte a settimana potrebbe bastare. Vi lascio alla ricetta!

Soffriggere una cipolla tagliata a pezzi, con santoreggia. Quando si è un po’ rosolata aggiungere un trito di carote, radicchio e sedano e far cuocere per un quarto d’ora circa. Quando la verdura è già un po’ cotta e si è ammorbidita, aggiungere fettine di vitellone tagliate a striscette, ed aggiungere a seconda delle preferenze o mezzo bicchiere di latte, o se si è intolleranti o per altri motivi, una quantità analoga di panna di soia biologica, in modo da ottenere una bella crema. L’ultimo minuto a fine cottura aggiungere il succo di mirtillo puro che oltre a dare anche un bel colore, ed un ottimo sapore al piatto aggiunge anche una buona dose di anti ossidanti che combattono i radicali liberi. Infine prima di servire a tavola potete aggiungere al piatto una spolveratine di paprika.

giovedì 31 marzo 2011

LA VITA CHE VORRESTI

Foto di Alessandra Cenci – Farfalla monarca (Danaus plexippus )


Vi presento, per quelli di voi che già non la conoscono, la farfalla monarca. Immaginereste mai che questo grazioso lepidottero è in grado di effettuare voli extracontinentali dal Canada al Messico? E voi giustamente mi direte ma questo che cosa c’entra con il titolo? Ed io vi rispondo di sì. Voi potreste essere questa bella farfalla ed il vostro viaggio può rappresentare le mete che vorreste raggiungere, la realizzazione dei vostri desideri…Percepisco il vostro disappunto… Quel disappunto non siete voi, è la vostra mente che ha bisogno per sua natura di giudicare, analizzare. Non voglio sminuire con questo l’importanza della mente, la mente analitica è anche quella che ha permesso l’effettuarsi di tutte le ricerche scientifiche e lo sviluppo tecnologico… io stessa sono una ricercatrice, ma vi dico non solo quello… se Fleming quando gli si inquinarono le sue colture batteriche le avesse buttate, non avrebbe scoperto la penicillina e tutto ciò che ne sarebbe derivato… quindi non solo la mente, ma anche l’intuizione che nasce dal cuore. La vita che vorreste, nasce dai pensieri che facciamo ogni giorno, e da tutte quelle cose che ci diciamo senza saperlo, perché il 95% dei pensieri nascono dall’inconscio. I pensieri sono alla base delle nostre azioni. Come facciamo a conoscere i nostri pensieri? Basta osservare i nostri stati d’animo. Tornando a noi, ed al nostro viaggio alla scoperta di noi stessi, molte cose che desideriamo ci sembrano impossibili, perché noi viviamo quasi sempre nella terza dimensione che è rappresentata dalla vita di tutti i giorni, ma noi siamo esseri spirituali ed esiste anche una quarta dimensione governata dal cuore. Per usare le parole di Chris Di Meo NLP International Coach certificato direttamente da John Grinder co-creatore della PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e Omega Coach certificato direttamente da Roy Martina, “…Nella terza dimensione si utilizza la mente che per sua natura è limitata. Quello che la mente immagina, il corpo lo percepisce come vero… Il disagio è automaticamente creato dal giudizio, in quarta dimensione non provi disagio, perché non giudichi…” E’ il linguaggio del cuore che vibra a frequenze molto più alte rispetto al linguaggio della mente… Voi soffrite perché vivete costantemente in terza dimensione. Eppure la mente può essere un grandissimo acceleratore di risultati, ma se non la usate al massimo delle sue potenzialità anche un grandissimo limite. Per crescere dobbiamo elevarci ad un livello più alto al quarto livello. E’ vero che il dolore è parte integrante della vita, ma la sofferenza prolungata è un prezzo dell’inconscio. E’ ovvio che di fronte ad un trauma, ad un lutto la sofferenza è fisiologica, ma se viviamo e perseveriamo nella sofferenza, il corpo paga il prezzo dello stress e prima o poi si ammala. Il ciclo energetico prevede 4 fasi l’allarme, la tensione, l’azione ed il rilassamento. Se non si riesce ad agire è perché è avvenuto un auto-sabotaggio, se la situazione si prolunga, il corpo rischia di ammalarsi. Le persone non agiscono per paura. Dopo l’azione ci vuole il rilassamento e spesso per noi occidentali erroneamente si pensa che il rilassamento è rappresentato solo dal sonno, mentre rilassamento può essere anche quel piccolo lasso di tempo di cinque-dieci minuti tra un’azione e l’altra… Durante il rilassamento, la mente “dorme”… quando non ci rilassiamo la mente è sempre vigile, e non possiamo attingere alle risorse del cuore…ed è spesso è durante il rilassamento che si hanno le migliori intuizioni. A questo livello non percepisci più gli ostacoli, ma vedi solo la meta finale e ti senti leggero come una farfalla, ed è in questa dimensione che viene fuori chi siete veramente. Per vivere la vita che volete dovete avere delle mete ben precise e non generiche come essere più felice o altro. Chiedetevi cosa voglio attrarre in questo momento dalla vita e quali scelte dovete fare per attrarre ciò che volete. Come dice Einstein per ottenere cose diverse bisogna agire diversamente, e quindi modificare in primis i nostri pensieri. Voi siete OK, ma potete essere ancora meglio. Spesso le persone vogliono ottenere risultati diversi senza modificare nulla. La parte inconscia ci blocca perché pensa che bisogna cambiare perché siamo sbagliati, ma l’evoluzione è un processo naturale insito nel nostro DNA. In due o tre mesi il nostro corpo cambia completamente tutte le cellule. Se la nostra natura vuole cambiare e la mente no, si genera sofferenza, perché la nostra natura è nel cambiamento. Possiamo realizzare ciò che vogliamo, ma tutti abbiamo in comune la paura. La paura è parte integrale dell’essere umano, l’errore è interpretare la paura in maniera sbagliata. La paura può essere positiva, può insegnarci a riflettere a come raggiungere meglio un obiettivo. Se l’obbiettivo non è chiaro la paura incide di più, ma se l’obbiettivo è chiaro, la paura è minore. La paura può diventare un dono se riusciamo ad accoglierla e trasformarla accettando le sfide. Come vi sentireste se aveste ora realizzato i vostri obiettivi? Immagino bene! Per comprendere alcuni fattori, dobbiamo abbandonare la mente critica. Dovete passare dal pensare al sentire. Fintanto che ci sarà la mente al timone della vostra vita, il vostro amore per gli altri sarà sempre condizionato. Le persone che soffrono di più sono quelle che non sanno quello che vogliono. Se al subconscio non dai obbiettivi precisi, ti inchioda. Le persone che vi fanno arrabbiare in primis hanno una sofferenza dentro. La rigidità e la perfezione sono gli standard più bassi. I depressi hanno troppe regole, mentre le persone motivate escono rapidamente dalla depressione. La crescita è soprattutto flessibilità. Osservate i vostri figli giocare o i bambini in generale. Passano dal pianto alla gioia in pochi istanti. Se cadono quando corrono si alzano e poi ricominciano. Pensateci che cos’è che a volte ci permette di affrontare sfide apparentemente impossibili? Per chi ama la natura come me, che vi permette di camminare in montagna per dieci-quindici ore senza sentire li per lì la stanchezza? Chris Di Meo ci racconta che riesce a stare sul palco quindici ore senza stancarsi, mentre conosciamo bene la stanchezza dopo un esame importante… Chris ci dice che non sarebbe stata la stessa cosa se avesse dovuto commentare delle diapositive. Tornando a noi, per ottenere la vita che vorreste dovreste creare in voi quel sentimento di benessere perché avete raggiunto il vostro obiettivo… siete la farfalla monarca che tutta felice è tornata finalmente in Messico ed ora illuminata dal sole, mentre si posa sulla corteccia di un albero si stiracchia le zampette, scrolla le ali e percepisce i suoni del bosco…Le cose che avete ottenuto dalla vita è perché le avete tanto desiderate che lo avete materializzate… ebbene lo potete rifare ancora, vi assicuro! Ringrazio di cuore Chris di Meo ed a lui dedico con grande stima, simpatia e riconoscenza questo post.

Per saperne di più:
http://www.chrisdimeocoaching.com/
http://www.chrisdimeotraining.com/
http://www.ctogroup.it/
info@ctogroup.it

giovedì 17 marzo 2011

BIODIVERSITA’ IN AGRICOLTURA

Foto di Alessandra Cenci
Si definisce “Biodiversità” in generale , la varietà delle forme di vita vegetali e animali presenti negli ecosistemi del pianeta, ma in senso più specifico, la biodiversità può essere considerata la variabilità genetica all'interno di una specie. A tutti è noto, che negli ultimi decenni si è avuta una incrementata perdita di biodiversità, soprattutto con la diffusione dei pesticidi e delle monocolture dagli anni cinquanta in poi, ma a poche persone purtroppo sono note le conseguenze che genera questa perdita a livello mondiale. Pochi in realtà sono a conoscenza che la biodiversità, ha un ruolo decisivo nel mantenere la vita nel nostro pianeta attraverso la variabilità genetica di piante ed animali e di tutti i microrganismi che costituiscono i vari ambienti naturali. Apparentemente, almeno nei paesi industrializzati, osservando la “biodiversità” dei cibi presenti nei supermercati provenienti da varie parti del mondo non sembra che possano esistere dei problemi, eppure nei paesi industrializzati la maggior parte delle persone soffre di problemi di malnutrizione, dovuta ad un eccesso di cibo, con conseguente problema di obesità che sta aumentando progressivamente e aggiungo paurosamente, anche nei bambini. Oltre all’obesità sono in aumento i tumori, le malattie cardiovascolari e metaboliche. Come si spiega questa apparente discrepanza? E’ vero che la statura della popolazione è aumentata, ma è anche vero che oltre ad essere aumentata la durata della vita si abbassa sempre di più l’età critica per infarti ed ictus. Fortunatamente questi problemi si possono prevenire ed in parte anche curare insieme ad una terapia adeguata da parte di un medico anche con una sana alimentazione. Viviamo infatti nel mondo dei fast food, dei così detti cibi spazzatura, che non solo non nutrono l’organismo ma lo indeboliscono. Quante persone si sentono stanche dopo un lauto pasto, quanti abusano di farmaci per i dolori gastrici ed intestinali? Eppure vi garantisco è possibile star bene, e sentirsi energici e pieni di vitalità, soprattutto facendo un alto consumo di frutta e verdura fresca, consumando alimenti provenienti da agricoltura biologica e variando la dieta il più possibile, oltre ad un sano esercizio fisico. Tornando alla biodiversità essa è minacciata anche dalla distruzione degli habitat naturali, attraverso soprattutto l’inquinamento, l’ urbanizzazione, deforestazione. La biodiversità agricola dovrebbe essere garantita da una ricchezza di varietà di piante coltivate ed animali addomesticati, ma purtroppo l'agricoltura moderna ha incoraggiato sempre di più la maggior parte degli agricoltori a utilizzare specie uniformi di piante o animali ad alto rendimento; così, quando i produttori alimentari abbandonano la diversità, possono scomparire varietà e specie, con le proprie caratteristiche genetiche. La differenza dei caratteri distintivi delle varie piante ed animali garantisce un migliore adattamento all’ambiente, oltre a fornire una varietà di raccolti e di allevamenti sempre più produttivi e resistenti. Gli agricoltori dei paesi in via di sviluppo, hanno probabilmente bisogno di colture diversificate che crescano bene anche in climi avversi o di animali resistenti alle malattie, invece che di una singola varietà ad alto rendimento, o di colture geneticamente modificate. Molti scienziati sono preoccupati dalla perdita di biodiversità. Infatti considerando che la popolazione mondiale è in aumento, l’agricoltura per stare al pari passo delle necessità della popolazione dovrebbe essere la più varia possibile, per adattarsi a tutte le esigenze. La perdita di biodiversità non limita solamente le opportunità di crescita; mette a rischio le risorse alimentari. L’uniformità genetica non permette alle coltivazioni di piante o agli allevamenti degli animali domestici di adattarsi ai cambiamenti climatici ambientali, e minacce come il riscaldamento globale e nuovi insetti nocivi e malattie dovute alla distruzione di nuovi habitat potrebbero creare seri problemi. Ad esempio, è noto che nel 1840 l'uniformità genetica provocò nella patata irlandese la vulnerabilitá alla peronospora, una malattia altamente virulenta che distrusse i raccolti e causò la morte per inedia di oltre un milione di persone. Attualmente ad esempio sono ben pochi i cereali presenti nella nostra alimentazione, ed è quindi importante che venga recuperato l’uso di cereali caduti in disuso come il miglio, o simil cerali come la quinoa e l’amaranto che potrebbero essere di grande aiuto ai celiaci, ma anche agli allergici. Paradossalmente l’unica soluzione, e a lungo andare anche la più economica, potrebbe venire proprio dall’incremento di una agricoltura sostenibile per l’ambiente come quella biologica. A Tamil Nadu, India, la coltivazione intensiva di tè aveva degradato il terreno. Con l'introduzione di lombrichi e di materie organiche, la fertilità del suolo è stata ricostituita e i profitti si sono triplicati. Nel nostro piccolo potremmo incrementare il mercato dell’agricoltura biologica per il bene della nostra salute, dei nostri figli ed infine non da poco, per il bene del nostro pianeta.




Da: http://www.fao.org/docrep/006/y5418i/y5418i00.HTML
http://www.fao.org/kids/it/biodiversity.html

martedì 1 marzo 2011

GNOCCHI DI KAMUT ALLA CICORIA E CAROTA VIOLA CON FORMAGGIO PRIMOSALE

Foto e ricetta di Alessandra Cenci


Ingredienti per due persone: 400 grammi cicoria, 3 carote viola di media grandezza, scalogno, olio d’oliva extra-vergine, salvia, prezzemolo, santoreggia, peperoncino, 500 grammi di gnocchi, 80 grammi di formaggio primosale, sale marino integrale, un pizzico di zucchero di canna integrale

Non vi preoccupate, non vi sto proponendo delle carote geneticamente modificate, non lo sa quasi nessuno e io l’ho scoperto da poco, che originariamente le carote non erano arancioni così come le conosciamo, ma erano viola. Le carote (Daucus carota) derivano dalla Persia. Sono stati gli olandesi nel 1720, durante la dinastia degli Orange, a selezionare la carota arancione attraverso una serie di incroci genetici con una carota nord americana. Le carote viola oltre a contenere beta carotene come quelle arancioni, sono molto più ricche rispetto a quella arancioni di carotenoidi vari e di pigmenti antociani che sono sostanze antiossidanti che contrastano gli effetti dei radicali liberi, quindi hanno un ruolo protettivo dalle infiammazioni prevenendo i tumori e rallentando l’invecchiamento. Dai risultati di una ricerca condotta dalla Dott.ssa Lindsay Brown dell'University of Southern Queensland e pubblicata sul British Journal of Nutrition, è emerso che le carote viola possono avere un ruolo adiuvante nel contrastare l’obesità e l’ipertensione insieme ad una dieta sana ed esercizio fisico. Le carote viola hanno un sapore delicato, che ben contrasta l’amarognolo della cicoria in questo piatto. Se non le trovate, vanno bene anche quelle arancioni.
Infine nel formaggio primo sale, il latte intero viene pastorizzato delicatamente, conservando così tutto il suo valore nutrizionale e rimane più facile da digerire. Per gli intolleranti al latte di mucca si può sostituire questo formaggio con una ricotta di capra. Gli gnocchi di kamut li trovate nei negozi biologici.

Passando alla ricetta, in un kwok o in una padella antiaderente sopra una retina spargi fiamma, fate soffriggere delicatamente uno scalogno tagliato a pezzetti, con olio d’oliva e con peperoncino tritato e spezie come prezzemolo, salvia e santoreggia. Ripassate le carote viola e la cicoria lavate e tagliate a pezzi per pochi minuti per insaporirle e fatele poi cuocere per i restanti 20-25 minuti con due dita d’acqua con l’aggiunta di un pizzico di sale integrale marino e di un pizzico di zucchero integrale di canna. A parte fate bollire l’acqua per gli gnocchi. Quando il condimento è pronto, lessare gli gnocchi in pochi minuti e ripassarli con le verdure cotte nel kwok o nella padella. In ultimo prima di portare in tavola condite con dei cubetti di formaggio primo sale.

Proprietà della cicoria (Cichorium intybus)
Pur essendo di sapore un po’ amarognola, grazie a certe sue particolari sostanze, la cicoria ha molte proprietà depurative del fegato e dei reni, disintossicante, diuretica, ipoglicemizzante ed è anche un blando lassativo. La cicoria è ricca di sali minerali quali sodio, potassio, magnesio, calcio, ferro, rame, fosforo; cloruri, vitamine quali la B, C, P, K; amminoacidi, lipidi e protidi.

Da: http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/10/08/carote-viola-proprieta-antinfiammatorie.html
http://www.newsfood.com/q/6620daae/le-carote-viola-contrastano-diabete-ipertensione-ed-obesita/
http://www.elicriso.it/it/piante_medicinali/cicoria/

domenica 20 febbraio 2011

AUTOIPNOSI SPIRITUALE IL GIORNO DOPO

Foto del quadro arte astratta “Energia in movimento” di Stefania Gubbiotti artista e futura top coaching


Ricordate il film “The day after?” in quel caso era avvenuto un grosso cambiamento grazie ad un cataclisma ambientale, in questo caso dal ritorno del seminario di autoipnosi spirituale è avvenuto un grosso cambiamento grazie ad un’importante presa di consapevolezza. Se Voi siete ciò che credete di essere, come scrive Don Miguel Ruiz nel suo libro “Il quinto accordo” ne consegue “che la nostra vita è completamente dominata dai sistemi di credenze che abbiamo appreso…, ma il vero Voi è speciale ed è al di là di tutto ciò che conoscete…” Tutti voi siete speciali, anche se non lo sapete ancora. Vi allego l’articolo che ho scritto per il blog di Mylife.tv al ritorno dal seminario di autoipnosi spirituale tenuto da Roy Martina e suo figlio Joey.

“L’ ultima luce si spegne sulla platea, lo sguardo di più di seicento persone si dirige verso il palco illuminato da una luce blu, dove ora sono presenti Roy Martina, suo figlio Joey e Beatrice, la traduttrice. Nell’atmosfera silenziosa e contemplativa emergono le prime parole di Roy “…un passo alla volta cominciate a scoprire voi stessi, i vostri pensieri, le vostre emozioni. Gli schemi con i quali reagite non siete voi, fin da giovani siete in uno stato di autoipnosi. Crediamo che quello che dicono i nostri genitori ed i nostri insegnanti sia vero e cominciamo a comportarci in quel modo allontanandoci sempre di più da noi stessi. Noi siamo amore puro, luce, ma la nostra luce non brilla in modo così luminoso, molti addirittura la spengono. L’obiettivo è essere una luce luminosa in ogni istante…”. Già da queste sole parole sento un’energia maggiore vibrare dentro di me. Ora Roy, ci presenta suo figlio Joey. Lui è il protagonista del seminario, questo è il suo primo seminario in Europa. Joey ha diciotto anni, è solo da un anno e mezzo che ha deciso di intraprendere questo cammino e ha chiesto al padre di essere guidato, la sua formazione è solo all’inizio eppure lui ha già elaborato e sedimentato qualcosa che ha imparato e lo ha reso suo. Pur nel viso giovane di questo bel ragazzo adolescente, vedete vibrare nei grandi schermi i suoi occhi, il suo sguardo, e sentite che lui ci sta parlando con tutta la sua anima. Questo seminario è una sua creazione, ruolo del padre Roy è solo di guidarlo, di aggiungere la sua esperienza alle conoscenze del figlio. Roy ci tiene a sottolineare che Joey non è diverso dagli altri ragazzi, la sua unica differenza è che rispetto a qualsiasi altro ragazzo, Joey ha ricevuto una formazione completamente diversa, non perché è suo figlio. Il messaggio che Roy e Joey rivolgono ai numerosissimi ragazzi presenti nella platea è che tutti voi, veramente tutti potete diventare quello che volete. Si percepisce una vibrazione di felicità. Joey, però non si accontenta di stare sul palco, vuole scendere tra noi e cammina nella platea. Joey dice ad un ragazzo di quattordici anni “So cosa vuoi, quindi vorrei che tu venissi con me sul palco e condividessi con tutti quello che vuoi ottenere da questo seminario. Il ragazzo lo segue e ci dice “Vorrei ottenere meno stress dalla scuola e dalla vita”, Joey lo ringrazia per essere stato molto coraggioso e ci invita a diventare tutti una grande famiglia, ad alzarci e ad andare incontro agli altri. Si crea immediatamente un bellissimo scambio di energia e di amore. Ora Roy ci richiama ed aggiunge “…Si possono trattenere conversazioni molto intense con il proprio eco. Voi credete di parlare all’altro, credete che l’altro vi ascolti, ma entrambi state dialogando solo con voi stessi, con il vostro eco. L’eco è la vostra voce interiore che vi parla, ma quell’eco che noi sentiamo non siamo noi… è qualcosa che ci è stato detto anche trenta anni fa, ma che continua a risuonarci dentro con frasi negative e distruttive come io non sono bravo abbastanza, non sono intelligente, non merito, non sono degno di essere amato, noi crediamo che sia vero, ma fortunatamente non è così, questo seminario vi cambierà la vita perché l’eco non siete voi…” quella breve pausa che si crea prima che Joey riprenda a parlarci, è una pausa molto eloquente, è una notizia fantastica sono certa che ognuno di noi si è chiesto …”Ma allora quando mi dicono questo… e poi quest’altro e ci sto male… non sono io”. Dopo la breve pausa un’altra onda quantica ci risolleva su un gradino superiore ed ecco Joey “…vi voglio preparare in modo da liberarvi dai blocchi e dai sabotaggi, in modo da eliminare tutti i vostri echi, sedetevi comodi e chiudete gli occhi…” le sue parole ed una bellissima musica di sottofondo ci accompagnano e ci coccolano… ci stiamo preparando alla prima delle dieci meditazioni… i nostri respiri sono all’unisono… … … vi lascio uno spazio per voi che leggete, sembra uno spazio vuoto ma questi puntini sono le vostre sensazioni… le vostre sensazioni, sono le mie, le nostre… nel silenzio vi voglio dire solo alcune rivelazioni che mi hanno particolarmente colpito…”Sono stato creato per condividere e ricevere amore”… “Vedo amore in tutto ed in tutti” “Noi concreiamo con l’amore” . . .

Da: http://www.mylifetv.it/blog/2011/02/08/322/

Don Miguel Ruis & Don Josè Ruiz –Ed. Il punto d’Incontro

martedì 15 febbraio 2011

TAGLIATELLE ALLA CREMA DI CACAO E ZAFFERANO

Foto e ricetta di Alessandra Cenci


Ricetta per intolleranti al lattosio

Ingredienti per due persone: 250 gr. di tagliatelle se le trovate con il cacao nell’impasto altrimenti aggiungere da uno a due cucchiaini di cacao amaro, panna di soia, mandorle, peperoncino, una bustina di zafferano in polvere, sale marino integrale

Nelle fredde e buie giornate invernali, un piatto del genere potrebbe essere rivitalizzante. Sia lo zafferano che il cacao (vedere post i benefici del cioccolato), possiedono sostanze che possono favorire la produzione di serotonina, quindi avere un’azione favorevole sull’umore. Le mandorle essendo ricche di magnesio possono contribuire anche esse ad avere un effetto positivo sul benessere in generale. Esistono numerose ricerche recenti che confermano l’esistenza di una stretta interconnessione tra cibo e mente. Non solo quello che mangiamo può influenzare favorevolmente il nostro sistema immunitario (vedere post Ruolo dell’alimentazione nel sistema immunitario), ma anche il nostro stato psicologico. In condizioni fisiologiche, ossia se la persona non ha particolari disturbi, una sana alimentazione a base di carboidrati, proteine, sali minerali, vitamine e antiossidanti, aiuta ad una ristrutturazione delle strutture delle cellule cerebrali, così come a favorire un passaggio ottimale dei neurotrasmettitori da cellula a cellula. E’ noto ad esempio che una dieta squilibrata può interferire sull’umore attraverso episodi di ansia, insonnia, irritabilità. Una buona notizia che anche in caso di problemi gravi dell’umore come nella depressione o schizofrenia, o nella sindrome bipolare o altro, quando le persone necessitano di essere seguite da un medico specializzato, anche una buona dieta unita alla terapia, può essere d’aiuto.

Torniamo alla ricetta. Con un frullatore tritate le mandorle, e miscelatele con panna di soia (mi raccomando da agricoltura biologica, perché la soia potrebbe essere transgenica), e con uno o due cucchiaini di cacao amaro (se non presente nell’impasto delle tagliatelle). Aggiungete dei pezzettini di peperoncino tritato e cuocete per pochi minuti mentre a parte lesserete le tagliatelle. All’ultimo minuto aggiungete la bustina di zafferano che avrete fatto sciogliere in pochi millilitri di acqua tiepida, ricordate che lo zafferano e termolabile, quindi non va cotto a lungo. Scolate le tagliatelle e ripassatele velocemente con il condimento per amalgamare i sapori. Ricordate che con un piatto del genere, con un po’ d’insalata prima di iniziare e poi questo ultimo siete a posto. Essendoci la panna di soia questo piatto è adatto agli intolleranti al lattosio. Fatene buon uso e non “drogatevi” con il cacao. Tutto fa bene, basta che non si esageri! Vi auguro un ottima cena!


Da: Il Cibo e la Mente (Alimentazione e Psiche)  da: http://www.cpsico.com/cibo_e_mente_alimentazione_e_psiche.html

mercoledì 19 gennaio 2011

AUTOIPNOSI SPIRITUALE

Foto di Alessandra Cenci - Islanda, mare ghiacciato
Questo articolo è stato scritto per il blog di mylifetv per pubblicizzare un evento eccezionale che si terrà a Riccione dal 4 al 6 Febbraio 2011 all’ Hotel Le Conchiglie dove sarà tenuto un workshop di due giorni sull’autoipnosi spirituale, per la prima volta in Europa, con Roy Martina, medico olistico, psicologo, esperto di chinesiologia e coaching di fama internazionale e dal suo figlio Joey Martina, Maestro Ipnotizzatore, NLP Trainer e Terapeuta della Regressione. Questa forma di Autoipnosi è stata originariamente ideata da Calvin D. Banyan ed è stata sviluppata successivamente da Roy e Joey Martina. Nella foto l’iceberg rappresenta la nostra parte conscia illuminato dal raggio di luce della nostra consapevolezza, tutto quello che è sotto l’acqua è governato dal nostro inconscio- Vuoi vivere davvero una vita luminosa e più fragrante…? Ti senti allineato con i tuoi desideri o pensi che ormai sia troppo tardi… forse tu non sei la persona che vorresti essere, non meriti, non sei in grado, sei malato, stai invecchiando… e se tu invece ti stessi sbagliando sul tuo conto? Ti è mai venuto in mente? Hai mai provato a guardare un oggetto da angolature diverse a vedere come cambia? E se tu ti stessi vedendo da un'unica angolazione? Anche una montagna può sembrare piccola se la vedi da un aereo… La realtà è che il nostro cervello non distingue tra immagini reali e virtuali, se noi temiamo un evento e ci programmiamo negativamente rispetto a quell’evento otteremo sicuramente un risultato negativo, mentre se visualizziamo un successo, un trionfo questo accadrà. La realtà è che noi tutti siamo già maestri di ipnosi. Noi ipnotizziamo noi stessi sulle nostre credenze. Una credenza è un fuoco virtuale che riconosciamo come reale e sul quale concentriamo tutta la nostra attenzione mentre cancelliamo completamente tutto ciò che la contrasta. Di fronte ad una tigre reale o immaginaria il nostro corpo produce le stesse molecole di adrenalina attivando l’asse ipotalamo-ipofisi che prolungate nel tempo possono creare seri effetti collaterali. La bella notizia è che la mente si può “riprogrammare”. Come scrive Bruce Lipton nel suo libro “Evoluzione spontanea”: “Mentre la mente autocosciente contribuisce solo al 5% alla nostra attività cognitiva, il 95% delle nostre azioni, decisioni ed emozioni vengono dal subconscio. Il nostro destino è sotto controllo di programmi che sono stati registrati nei nostri primi anni di vita. Sfortunatamente se la maggior parte di quanto abbiamo appreso riguardava percezioni errate, da adulti queste credenze continuano a manifestarsi attraverso comportamenti auto sabotanti. Tutte quelle credenze per cui il bambino non è meritevole, non è abbastanza bravo o intelligente, non è degno di amore… si manifestano come false percezioni che plasmano la realtà, senza che l’individuo stesso se ne accorga. Divenire consapevoli delle nostre credenze inconsce è il punto di partenza per l’evoluzione spontanea”. L’autoipnosi, è una ipnosi autoindotta che permette di oltrepassare le funzioni del conscio andando ad eliminare alla radice quei blocchi che ci impediscono di condurre la vita che vogliamo. Vuoi aumentare l’autostima, vuoi perdere peso, o guarire, superare fobie, insicurezze, traumi? La lista è molto lunga. Autoguarigione spirituale vuol dire che riprogrammando il subconscio potrai far venire fuori il divino che c’è in te. Corpo e anima sono connessi tra di loro. Tutte le nostre cellule hanno un’intelligenza innata. La salute è percepita dalla capacità del nostro sistema nervoso autonomo di percepire accuratamente tutte le informazioni ambientali, comprese le tossine prodotte da stati d’animo negativi. Come scrive Maxwell Maltz in PsicoCibernetica, il pensiero positivo funziona solo quando è coerente con la propria immagine di se’. Da questo punto di vista questi due giorni potrebbero cambiare per sempre la vostra vita. Essendo autoipnosi, una volta imparata la tecnica potrai utilizzarla da solo in ogni momento. Provate per credere! – Per tutte le informazioni vedere il link http://www.mylifestore.it/corsi/autoipnosi-spirituale.php

Da:http://www.mylifetv.it/blog/2011/01/05/autoipnosi-spirituale.php

http://www.mylifestore.it/corsi/autoipnosi-spirituale.php
http://www.scienza segreta.blogspot.com/2010/08/che-cose-lautoipnosi.html
Roy Martina “La formula per la vita” Ed. Sperling & Kupfler
Bruce Lipton e Steve Bhaerman “Evoluzione spontanea” Macro Ed.

martedì 11 gennaio 2011

TAGLIATELLE DI KAMUT ALLE MAZZANCOLLE CON POMODORI PACHINO, LAMPONE E ZENZERO

Ricetta e foto di Alessandra Cenci- piatto completo (primo e secondo)

Ingredienti per 2 persone:
250 grammi di tagliatelle fresche di kamut, 6-8 mazzancolle, 300 grammi pomodori pachino, uno o due spicchi d’aglio, olio extra vergine di oliva, prezzemolo secco, peperoncino, lamponi, zenzero, sale

Mettere uno spicchio d’aglio a soffriggere delicatamente con un po’ di olio extra vergine d’oliva in un kwok, con prezzemolo secco, e peperoncino. Aggiungere poco dopo i pomodori pachino tagliati in due, e durante gli ultimi cinque minuti di cottura aggiungere le mazzancolle fresche che sono stati lavate, si sono tolte le antenne, e farle cuocere a fuoco lento con il coperchio. Aggiungere a questo punto i singoli fruttini di lampone. Le mazzancolle si riconoscono quando sono cotte perché dal colore grigio passano ad un bellissimo rosso aranciato. Controllarle nella cottura e girarle di tanto in tanto. A cottura quasi ultimata aggiungere un pizzico di zenzero in polvere. A parte lessare le tagliatelle fresche di kamut. Quando le tagliatelle sono quasi pronte dopo pochi minuti, scolarle e unirle insieme agli altri ingredienti nel kwok per gli ultimi cinque minuti. Servire a tavola. La pasta di kamut si trova in tutti i negozi biologici.

Proprietà della pasta di kamut (Triticum turgidum)
Il Kamut è l’ antenato del grano duro attuale, d’ origine egiziana, rimasto inalterato da millenni. Riscoperto recentemente, il Kamut è un cereale più grande e nutriente del frumento, anche se possiede meno carboidrati (66%). Molto digeribile anche per il ridotto contenuto di glutine, il Kamut è fonte di proteine, vitamine (come la vitamina E), minerali (come magnesio e zinco), e di selenio, oligoelemento antiossidante che combatte i danni cellulari causati dai radicali liberi.

Proprietà del pomodoro pachino (Lycopersicon esculentum) Appartiene alla famiglia delle Solanaceae. Questa varietà di pomodori coltivati a Pachino in Sicilia e nella zona sud-orientale della Sicilia, sono noti oltre che per il loro sapore anche per il loro elevato contenuto di vitamine la A, in particolare la C e di antiossidanti, sopratutto il licopene, entrambe sostanze note per la loro attività antitumorale, con maggiore incidenza proteggendo dal tumore alla prostata nell’uomo, e tumore del seno e delle ovaie nelle donne, e diminuiscono l’insorgenza delle malattie cardiovascolari. Sono ricchi di sali minerali, in particolare potassio. Per tutta questa serie di proprietà il pomodoro pachino si è guadagnato il titolo di igp ossia prodotto ad indicazione geografica protetta. Sicuramente tante virtù gli vengono conferite dal particolare microclima dove cresce.
Proprietà delle mazzancolle (Panaeus kerathurus)
E' un crostaceo, viene anche chiamato "Gambero imperiale" per le sue striature marroni su di un fondo sabbia/verde. La mazzancolla rispetto al gambero è più grossa.Vive nel Mare Mediterraneo, ma si può trovare anche nell’Atlantico. E’ importante quando si compra che sia fresca. La mazzancolla è ricca di vitamine B (come tiamina e riboflavina), contiene anche calcio, fosforo, ferro, ma soprattutto vitamine (per ben il 15%). I grassi ed i glucidi sono invece scarsi, quindi anche l'apporto calorico è modesto.

Proprietà del lampone (Rubus idaeus)
Il lampone è diffuso nelle zone di montagna. I suoi frutti e le foglie hanno proprietà terapeutiche. I suoi frutti sono ricchi di vitamine B, C, di sali minerali, tra i quali potassio, fosforo, calcio, sodio e ferro, hanno un effetto rinforzante sulle difese immunitarie grazie ai polifeni che hanno proprietà antinfiammatorie e antitumorali rafforzano le pareti dei vasi sanguigni e sono adatti ad i diabetici. I frutti hanno proprietà energizzanti, toniche, antispasmolitiche e miorilassanti. Il frutto ha anche proprietà astringenti. Il lampone ha anche un’azione riequilibrante sull’apparato riproduttivo femminile. Mentre il decotto di foglie è adatto alle infiammazioni cutanee.
Proprietà dello zenzero (Zingiber officinalis)
Tra i minerali presenti annoveriamo: calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, ferro, manganese, zinco e rame.Vitamine presenti nello zenzero: B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, vitamina E e vitamina J. Ricco di aminoacidi quali alanina, arginina e cistina, acido glutammico e acido aspartico, prolina, serina, lisina, glicina e tirosina. Ha proprietà digestive e purificative e antispasmolitiche.

Da: http://www.iobenessereblog.it/dieta-e-pasta-le-ricette-della-pasta-nella-dieta-pasta-di-kamut-pasta-di-mais-pasta-di-farro-bio-e-d-orzo/664
http://www.alimentipedia.it/Verdura/Verdura_pomodoro_pachino.html
http://www.vino-prodottitipici.com/a-tavola/pomodoro_pachino.html
http://www.igppachino.it/index.php/prodotto/C20/
http://www.recchioni.it/pesci_pagina.php?id_pesce=28
http://www.giallozafferano.it/ingredienti/Mazzancolle
http://www.inerboristeria.com/lampone-proprieta.html
http://www.aamterranuova.it/article2348.htm
http://www.mr-loto.it/zenzero.html