domenica 20 febbraio 2011

AUTOIPNOSI SPIRITUALE IL GIORNO DOPO

Foto del quadro arte astratta “Energia in movimento” di Stefania Gubbiotti artista e futura top coaching


Ricordate il film “The day after?” in quel caso era avvenuto un grosso cambiamento grazie ad un cataclisma ambientale, in questo caso dal ritorno del seminario di autoipnosi spirituale è avvenuto un grosso cambiamento grazie ad un’importante presa di consapevolezza. Se Voi siete ciò che credete di essere, come scrive Don Miguel Ruiz nel suo libro “Il quinto accordo” ne consegue “che la nostra vita è completamente dominata dai sistemi di credenze che abbiamo appreso…, ma il vero Voi è speciale ed è al di là di tutto ciò che conoscete…” Tutti voi siete speciali, anche se non lo sapete ancora. Vi allego l’articolo che ho scritto per il blog di Mylife.tv al ritorno dal seminario di autoipnosi spirituale tenuto da Roy Martina e suo figlio Joey.

“L’ ultima luce si spegne sulla platea, lo sguardo di più di seicento persone si dirige verso il palco illuminato da una luce blu, dove ora sono presenti Roy Martina, suo figlio Joey e Beatrice, la traduttrice. Nell’atmosfera silenziosa e contemplativa emergono le prime parole di Roy “…un passo alla volta cominciate a scoprire voi stessi, i vostri pensieri, le vostre emozioni. Gli schemi con i quali reagite non siete voi, fin da giovani siete in uno stato di autoipnosi. Crediamo che quello che dicono i nostri genitori ed i nostri insegnanti sia vero e cominciamo a comportarci in quel modo allontanandoci sempre di più da noi stessi. Noi siamo amore puro, luce, ma la nostra luce non brilla in modo così luminoso, molti addirittura la spengono. L’obiettivo è essere una luce luminosa in ogni istante…”. Già da queste sole parole sento un’energia maggiore vibrare dentro di me. Ora Roy, ci presenta suo figlio Joey. Lui è il protagonista del seminario, questo è il suo primo seminario in Europa. Joey ha diciotto anni, è solo da un anno e mezzo che ha deciso di intraprendere questo cammino e ha chiesto al padre di essere guidato, la sua formazione è solo all’inizio eppure lui ha già elaborato e sedimentato qualcosa che ha imparato e lo ha reso suo. Pur nel viso giovane di questo bel ragazzo adolescente, vedete vibrare nei grandi schermi i suoi occhi, il suo sguardo, e sentite che lui ci sta parlando con tutta la sua anima. Questo seminario è una sua creazione, ruolo del padre Roy è solo di guidarlo, di aggiungere la sua esperienza alle conoscenze del figlio. Roy ci tiene a sottolineare che Joey non è diverso dagli altri ragazzi, la sua unica differenza è che rispetto a qualsiasi altro ragazzo, Joey ha ricevuto una formazione completamente diversa, non perché è suo figlio. Il messaggio che Roy e Joey rivolgono ai numerosissimi ragazzi presenti nella platea è che tutti voi, veramente tutti potete diventare quello che volete. Si percepisce una vibrazione di felicità. Joey, però non si accontenta di stare sul palco, vuole scendere tra noi e cammina nella platea. Joey dice ad un ragazzo di quattordici anni “So cosa vuoi, quindi vorrei che tu venissi con me sul palco e condividessi con tutti quello che vuoi ottenere da questo seminario. Il ragazzo lo segue e ci dice “Vorrei ottenere meno stress dalla scuola e dalla vita”, Joey lo ringrazia per essere stato molto coraggioso e ci invita a diventare tutti una grande famiglia, ad alzarci e ad andare incontro agli altri. Si crea immediatamente un bellissimo scambio di energia e di amore. Ora Roy ci richiama ed aggiunge “…Si possono trattenere conversazioni molto intense con il proprio eco. Voi credete di parlare all’altro, credete che l’altro vi ascolti, ma entrambi state dialogando solo con voi stessi, con il vostro eco. L’eco è la vostra voce interiore che vi parla, ma quell’eco che noi sentiamo non siamo noi… è qualcosa che ci è stato detto anche trenta anni fa, ma che continua a risuonarci dentro con frasi negative e distruttive come io non sono bravo abbastanza, non sono intelligente, non merito, non sono degno di essere amato, noi crediamo che sia vero, ma fortunatamente non è così, questo seminario vi cambierà la vita perché l’eco non siete voi…” quella breve pausa che si crea prima che Joey riprenda a parlarci, è una pausa molto eloquente, è una notizia fantastica sono certa che ognuno di noi si è chiesto …”Ma allora quando mi dicono questo… e poi quest’altro e ci sto male… non sono io”. Dopo la breve pausa un’altra onda quantica ci risolleva su un gradino superiore ed ecco Joey “…vi voglio preparare in modo da liberarvi dai blocchi e dai sabotaggi, in modo da eliminare tutti i vostri echi, sedetevi comodi e chiudete gli occhi…” le sue parole ed una bellissima musica di sottofondo ci accompagnano e ci coccolano… ci stiamo preparando alla prima delle dieci meditazioni… i nostri respiri sono all’unisono… … … vi lascio uno spazio per voi che leggete, sembra uno spazio vuoto ma questi puntini sono le vostre sensazioni… le vostre sensazioni, sono le mie, le nostre… nel silenzio vi voglio dire solo alcune rivelazioni che mi hanno particolarmente colpito…”Sono stato creato per condividere e ricevere amore”… “Vedo amore in tutto ed in tutti” “Noi concreiamo con l’amore” . . .

Da: http://www.mylifetv.it/blog/2011/02/08/322/

Don Miguel Ruis & Don Josè Ruiz –Ed. Il punto d’Incontro

martedì 15 febbraio 2011

TAGLIATELLE ALLA CREMA DI CACAO E ZAFFERANO

Foto e ricetta di Alessandra Cenci


Ricetta per intolleranti al lattosio

Ingredienti per due persone: 250 gr. di tagliatelle se le trovate con il cacao nell’impasto altrimenti aggiungere da uno a due cucchiaini di cacao amaro, panna di soia, mandorle, peperoncino, una bustina di zafferano in polvere, sale marino integrale

Nelle fredde e buie giornate invernali, un piatto del genere potrebbe essere rivitalizzante. Sia lo zafferano che il cacao (vedere post i benefici del cioccolato), possiedono sostanze che possono favorire la produzione di serotonina, quindi avere un’azione favorevole sull’umore. Le mandorle essendo ricche di magnesio possono contribuire anche esse ad avere un effetto positivo sul benessere in generale. Esistono numerose ricerche recenti che confermano l’esistenza di una stretta interconnessione tra cibo e mente. Non solo quello che mangiamo può influenzare favorevolmente il nostro sistema immunitario (vedere post Ruolo dell’alimentazione nel sistema immunitario), ma anche il nostro stato psicologico. In condizioni fisiologiche, ossia se la persona non ha particolari disturbi, una sana alimentazione a base di carboidrati, proteine, sali minerali, vitamine e antiossidanti, aiuta ad una ristrutturazione delle strutture delle cellule cerebrali, così come a favorire un passaggio ottimale dei neurotrasmettitori da cellula a cellula. E’ noto ad esempio che una dieta squilibrata può interferire sull’umore attraverso episodi di ansia, insonnia, irritabilità. Una buona notizia che anche in caso di problemi gravi dell’umore come nella depressione o schizofrenia, o nella sindrome bipolare o altro, quando le persone necessitano di essere seguite da un medico specializzato, anche una buona dieta unita alla terapia, può essere d’aiuto.

Torniamo alla ricetta. Con un frullatore tritate le mandorle, e miscelatele con panna di soia (mi raccomando da agricoltura biologica, perché la soia potrebbe essere transgenica), e con uno o due cucchiaini di cacao amaro (se non presente nell’impasto delle tagliatelle). Aggiungete dei pezzettini di peperoncino tritato e cuocete per pochi minuti mentre a parte lesserete le tagliatelle. All’ultimo minuto aggiungete la bustina di zafferano che avrete fatto sciogliere in pochi millilitri di acqua tiepida, ricordate che lo zafferano e termolabile, quindi non va cotto a lungo. Scolate le tagliatelle e ripassatele velocemente con il condimento per amalgamare i sapori. Ricordate che con un piatto del genere, con un po’ d’insalata prima di iniziare e poi questo ultimo siete a posto. Essendoci la panna di soia questo piatto è adatto agli intolleranti al lattosio. Fatene buon uso e non “drogatevi” con il cacao. Tutto fa bene, basta che non si esageri! Vi auguro un ottima cena!


Da: Il Cibo e la Mente (Alimentazione e Psiche)  da: http://www.cpsico.com/cibo_e_mente_alimentazione_e_psiche.html