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martedì 28 settembre 2010

LE COMBINAZIONI ALIMENTARI PER UNA DIGESTIONE OTTIMALE

Foto di Alessandra Cenci
A volte anche dopo un pasto ricco di alimenti genuini può capitare di sentire un senso di pesantezza dovuto a difficoltà digestive. Questo può verificarsi anche in assenza di intolleranze alimentari perché non tutti gli alimenti sono digeriti con gli stessi tempi e le stesse modalità. All’interno delle mucose della bocca, dello stomaco e dell’intestino sono presenti numerosi enzimi. Gli enzimi sono quelle proteine che agiscono da catalizzatori biologici permettendo a tutte le reazioni biochimiche di avvenire, ad esempio, durante la digestione. Gli enzimi sono molto specifici, nel senso che non solo alcuni sono presenti solo in certe cellule specializzate, ma sono specifici per certi alimenti: le amilasi ad esempio sono deputate alla digestione degli amidi, le lipasi per la digestione dei grassi e le proteasi per la digestione delle proteine. Ognuno di questi enzimi per funzionare a livello ottimale, necessita di un ambiente particolare che può essere acido o alcalino. La prima digestione avviene nella bocca dove è presente l’enzima ptialina per una prima digestione dei carboidrati, per cui bisognerebbe mangiare lentamente e masticare a lungo. Altri enzimi fondamentali per la digestione dei carboidrati si trovano nell’intestino. Sia nella bocca che nell’intestino si trova un ambiente alcalino. Nello stomaco i succhi gastrici provvederanno a creare un ambiente acido per la componente proteica dei cereali. I cibi proteici invece sono digeriti in un ambiente acido, per cui durante la masticazione, che dovrà sempre essere accurata, non vi sarà alcuna digestione, ma nello stomaco un enzima specifico il pepsinogeno trasformato nella forma attiva pepsina da parte dei succhi gastrici darà inizio alla digestione delle proteine. Da tutto ciò ne consegue che per una digestione ottimale e perfetta assimilazione del cibo, sarebbe consigliabile non abbinare tra loro cibi proteici (carne, pesce, legumi, uova e formaggi) con cibi carboidratici (cereali, farinacei, pasta, pane e patate). Al contrario la combinazione di alimenti troppo diversi oltre ad affaticare il sistema digerente darebbe luogo a diverse tossine da eliminare con uno spreco di energie. Anche i cibi proteici di diversa natura non dovrebbero essere abbinati tra loro. Le verdure sia cotte che crude possono essere associate a qualsiasi cibo. L’ideale sarebbe poter iniziare il pasto o la cena con un piatto di insalata fresca per fornire al corpo tutti gli oligoelementi e le vitamine necessarie per una digestione ottimale. La frutta non andrebbe mangiata a fine pasto perché potrebbe indurre fermentazione nell’intestino, mentre mangiata lontano dai pasti si digerisce rapidamente. I dolci sarebbe meglio mangiarli dopo un pasto di carboidrati. Alcuni abbinamenti possono essere più tollerati come farro e fagioli, riso e lenticchie, frutta acida al termine di un pasto proteico. Questa teoria del Dott. Shelton, pur conservando la sua validità è stata ultimamente anche un po’ rivista, nel senso che il succo di limone sulla carne e sul pesce favorirebbe l’assorbimento del ferro grazie alla vitamina C. Concludendo quindi queste regole sono solo indicative, il mangiare deve essere anche un piacere, un momento di condivisione con gli altri, e di serenità… come scrivevo nel post iniziale naturalmente sani… Abbiamo bisogno di nutrirci e nutrire il nostro prossimo di pensieri positivi.

Da: H.Shelton “La facile combinazione degli alimenti” Ed. Manca
G. Dalla Via “Le combinazioni alimentari” Red Ed.
http:// www.vitalfitness.it/comb-ali.html
http://www.cibo360.it/alimentazione/dietologia/diete/combinazioni_alimentari.html

giovedì 8 luglio 2010

L’ equilibrio acido-base e la dieta per la salute


Foto di Alessandra Cenci

Come scrive Matt Traverso nel suo illuminante libro "La nuova biologia della salute" "...Sia la salute sia la malattia hanno inizio a livello cellulare. Le cellule sono i mattoni del nostro corpo. Le cellule sono in costante attività, e per questo a seconda del loro ruolo hanno comunque bisogno di nutrimento, di ossigeno e d’acqua. Le cellule per la loro incessante attività metabolica producono acidi interni, che in genere se l’individuo è in salute vengono agevolmente eliminati dagli organi escretori come fegato e reni ed attraverso il sudore della pelle..."
Alcuni cibi come la carne, il pesce, ed i farinacei producono sostanze acide come residui di scarto del catabolismo e radicali liberi. Il nostro organismo grazie ad un formidabile sistema tampone del sangue riesce a mantenere in equilibrio il pH (la concentrazione degli ioni idrogeni) verso un valore lievemente alcalino in modo da garantire una corretta omeostasi. Una differenza di pochi decimi dal valore soglia del pH, è incompatibile con la vita.
Per un certo periodo, se le persone si ostinano a mangiare male, l’organismo riesce a compensare ed a impedire eventuali danni grazie a meccanismi di compensazione tipo sottrarrendo alcuni preziosi minerali dalle ossa. A lungo andare se non si interviene con una dieta più salutare si pongono le basi per tutta una serie di malattie dall’osteoporosi, alla sclerosi multipla, morbo di Parkinson, problemi cardiovascolari e tumori.
Solamente una dieta che porti l’80% di frutta e verdura può apportare la giusta quantità di minerali che il corpo ha bisogno per neutralizzare l’acidosi metabolica.
Il mantenimento del pH alcalino è quindi cruciale per la vita, la salute e la longevità.(Dott. Young pH miracle).
Dall’analisi del sangue vivo con la microscopia in campo oscuro si vede lo stato di salute delle cellule. Se le cellule sono in buona salute si presentano distanziate tra loro. Questo avviene perché normalmente presentano una carica negativa all’esterno ed una positiva all’interno, e ciò merende distanziata l’una dall’altra per la repulsione elettrostatica. In questo modo il sangue può scorrere liberamente in tutto il corpo ed entrare nei capillari per portare nutrimento ed ossigeno a tutte le cellule del corpo.
Se si è in presenza di acidosi metabolica, il sangue viene privato della sua carica negativa e i globuli bianchi finiscono per aggregarsi creando dei coaguli e non riesce più ad alimentare tutti i tessuti del corpo.
La prima conseguenza a breve termine è la stanchezza ed a lungo andare ci si ammala. Il dott.Warburg , premio nobel della medicina scoprì che la crescita delle cellule cancerose inizia con una carenza di ossigeno, mentre il cancro non può svilupparsi in presenza di ossigeno. Un corpo ricco di ossigeno ha un sistema immunitario più adatto per combattere batteri e virus. Infine l’acqua è fondamentale per regolare la temperatura corporea, rimuovere le scorie dal corpo ed il nutrimento cellulare.
Siccome siamo ciò che mangiamo, mangiando cibi sani e soprattutto frutta e verdura biologiche ci si depura dalle tossine e si rinforza il sistema immunitario.

Per approfondire:
Dott. Adolfo Panfili “La dieta pH” Ed. Tecniche nuove
Matt Traverso “La nuova biologia della salute” Ed. Tecniche nuove